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Uno Sportster Speciale per Andrea

AndreaE' noto a tutti che tra i frequentatori di SportsterManiacs ci sono ragazzi e ragazze che, oltre ad essere motociclisti in gamba, sono grandi persone anche nella vita comune.
Non penso di fare un torto a nessuno però, raccontandovi la storia di un nostro socio in particolare, Andrea, che come tutti noi ha la passione della moto, dell'Harley-Davidson e dello Sportster.
Andrea si è da subito fatto notare nel forum, perchè ci ha raccontato che da qualche tempo sta portando avanti una battaglia burocratica e mediatica per sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema di arretratezza che coinvolge il nostro paese. Ci racconta Andrea che fa parte di una categoria che in Italia non se la passa bene, quella dei “disabili”, avendo una paralisi ostetrica al braccio sinistro.


Ci scrive Andrea: "Da sempre combatto con la burocrazia per avere le stesse opportunità di quelli che, con una brutta parola, definirei normalmente abili. E’ il caso dello sport, delle barriere architettoniche (non è il mio caso ma quello di tanti ragazzi che conosco) e, nello specifico, delle patenti. Ho conseguito la patente auto ormai una ventina di anni fa, patente che ovviamente mi obbliga a (costose) modifiche da apportare all’auto. Adesso, all’alba dei 40 anni, sto nuovamente sfidando il sistema"
E questa volta la sfida è grande, perchè pare una montagna insormontabile, data la completa mancanza di informazioni a riguardo nonostante ci troviamo nell'era supertecnologica di Internet: cavalcare uno Sportster.

Modifica FrizioneLa legge italiana da qualche tempo permette anche alle persone con disabilità fisiche di conseguire la patente A Speciale. La situazione pratico/legislativa però è ancora molto confusa ed il tutto diventa in pratica un'odissea.
Uno dei problemi da affrontare è quello di adattare la moto alle necessità. Esistono in commercio dei kit fantastici per lo spostamento della frizione (ad esempio quelli commercializzati da Klever2) che risolverebbero completamente il problema, ma che purtroppo in Italia non sono omologati.
Al momento l'unico kit autorizzato dal ministero dei trasporti è quello della Handytech.

Oltre al problema dell'adattamento della moto (che ovviamente comporta un'ulteriore alta spesa aggiuntiva oltre a quella dell'acquisto della moto) un grande ostacolo è rappresentato dalla mancanza di motociclette attrezzate in dotazione alle scuole-guida, probabilmente a causa dell'elevato costo della moto adattata e allo scarso interesse suscitato dall'argomento (fino alla pubblicazione di questo articolo ci auguriamo!)

 

Dal BoAnche per questo inghippo Andrea ha trovato, non senza difficoltà, un'azienda che si occupa di allestimenti per la guida di persone diversamente abili, la Dal Bo Mobility.
Grazie a loro è possibile noleggiare una moto adattata per poter effettuare prove di guida e l'esame pratico per la patente. Il servizio della Dal Bo Mobility è completo, infatti si appoggiano direttamente ad un'autoscuola di Treviso.
Durante la sua battaglia ovviamente Andrea ha incontrato anche persone fantastiche che hanno preso a cuore il suo problema. Una di queste, ci tiene a ribadire, è proprio il responsabile della Dal Bo Mobility, Alessandro Dal Bo.

"...Alessandro Dal Bo è un’altra persona una persona speciale. E' chiaro che non si occupa di disabilità per puro business. La sua attività, cosa rara, mixa perfettamente professionalità e passione. In questo caso passione verso il mondo delle due ruote, passione che, chiaramente, si impegna a far vivere a tutti. I lavori che fa non solo sono svolti, tecnicamente, a regola d'arte, ma sono fatti in modo tale da far "godere" anche l'occhio, cercando di ottenere, esteticamente parlando, il miglior risultato possibile...."

HD MonzaUn altro grande ringraziamento da parte di Andrea va all'Harley Davidson di Monza e in particolare al Sales Manager Bobo. Infatti quando è andato a chiedere informazioni presso il dealer, tutto si sarebbe aspettato tranne che un'accoglienza e un interessamento assoluto verso il suo caso. E' grandissimo il supporto morale che i ragazzi dell'HD Monza stanno dando ad Andrea, informandosi costantemente sulle evoluzioni della situazione e cercando soluzioni per preparare il suo Sportster Speciale.

 

Dal canto nostro, noi di SportsterManiacs non possiamo far altro che toglierci il cappello davanti a tanta testardaggine (sacrosanta), forza e volontà del grande Andrea aka Geppo32, dedicargli questo articolo, breve sunto della sua avventura, sperando di contribuire a dare risalto a questo argomento e aiutando chi si trova nelle condizioni di Andrea nella scelta e nei passi da compiere per poter cavalcare una moto.
Verranno pubblicati altri aggiornamenti sulla vicenda in stretta collaborazione con Andrea e, possibilmente, altri link utili.

 

Commenti (3)Add Comment
Andare sempre avanti dritti...
scritto da Fabio Ronchi , agosto 03, 2011
Mi sono iscritto da poco su questo forum e come Andrea ho ..diciamo i miei problemini a livello motorio , l'unico sistema di muovermi è la carrozzina , sono stato il primo disabile (a detta dell'ingegnere della motorizzazione) che nel 2005 ha conseguito la patente AS in prov. di Vicenza visto che dopo aver comperato il mio primo quad nel 2004 da gennaio 2005 ci hanno fatto la sorpresa della normativa sulle patenti disabili ..cioè che un disabile per poter guidare un motoveicolo deve per forza conseguire la AS altrimenti niente ..non si guida , solo che i signori in questione a suo tempo si sono preuccupati di fare la normativa prima che fossero disponibili gli adattamenti , non vi dico quindi le varie problematiche e peripezie , soldi spesi ,per fare visite idoneità ed esame guida, più adattare il mezzo , per sensibilizzare l'opinione pubblica io ed un mio amico di Udine che ha scritto alla famosa trasmissione Le Iene abbiamo fatto un servizio tv coinvolgendo pure altri amici disabili che come noi si sono trovati nella stessa situazione : preso il quad e inutilizzabile causa questa normativa . Pare che grazie alle Iene il polverone che abbiamo alzato a suo tempo a qualcosa sia servito e le cose hanno cominciato a muoversi per il verso giusto ...sempre a caro prezzo però ..perchè come ogni cosa qui in italia che è indispensabile per una persona con dei problemi motori o altro : COSTA ..e caro anche , cioè se un normodotato decide di prendersi una moto e spende ad esempio 5 ..chi ha problemi ne deve spendere nella maggior parte dei casi 10 a causa dei costi di adattamento dei mezzi ; Ho avuto anche la fortuna di conoscere Alessandro Dal Bo della Dalbo Mobility , persona fantastica e disponibile e se hai un problema di adattamento guida si fa sicuramente in quattro per trovare la soluzione ...se in italia ci fossero più persone fatte così sicuramente qualcosa andrebbe meglio , e pensare che se questi quattro burocrati si facessero un'attimino più furbi allargando magari le vedute liberalizzando è agevolando certe cose per loro sarebbe anche meglio in quanto incrementerebbero certamente gli introiti alle motorizzazioni e saremo molto più agevolati anche noi ..ma forse no ci arrivano , comunque è stato Alessandro che mi ha consigliato anche l'officina ove andrò per realizzare il mio sogno : tornare in moto ..ok non una comune moto ma un trike su base Harley sportser ma sono sicurissimo che mi regalerà di nuovo tanto vento in faccia e goodvibrations ...ma questa è un'altra storia che se va tutto per il verso giusto come sta andando vi raccontero nel corso dei prossimi mesi ...intanto FORZAAAAA ANDREA e mai mollare , grande .
non mollate
scritto da Roberto detto BillyRay , agosto 03, 2011
io so che quello che state passando è un calvario e che la rabbia è oltre il limite... lasciate da parte tutto e pensate ad andare solo avanti... certe volte si resta fermi ma non fa niente perchè l'importante è non retrocedere di un passo o meglio NON MOLLARE MAI! mi capita certe volte di ritrovarmi con la moto in mille pezzi e invece di risolvere il problema ne creo degli altri... ci vuole tanta pazienza e molta forza per avanzare verso un mondo di difficoltà ma non mollo e anche voi non mollate e questa la cosa che ci porterà a meta!

continuate ad avere ben presente il punto di arrivo, smuovete le montagne, spianate la strada per altri che verranno al vostro seguito sarà la leva che vi darà quella forza in più per la vostra meta... se era una questione personale la tentazione di mollare tutto era molto più forte davanti ad un muro... mentre da quel muro non ci dovete passare solo voi quindi fate in modo di fare un bel buco largo ok?!
Io vivo a Roma quindi ci si vede prima o poi non per niente tutte le strade portano qui smilies/grin.gif
...
scritto da roberto gatto , agosto 19, 2011
viviamo in un paese con una cultura vecchia 2000 anni ,ma indietro di 200 rispetto al resto del mondo.questo lo posso dire avendo vissuto in canada per 20 anni.e durante i numerosi raduni mototociclistici ho conosciuto gente con paralisi nelle gambe su harley modificate apposta per loro.il governo canadese ,e motorizzazione non fa distinzione o discriminazione con i meno abili.mi sono portato una sportster modificata dal canada e mi hanno rotto le palle per sei mesi per omologarla in italia.la burocrazia in questo paese e'una cosa incredibile

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