Sportster 883 Iron
Grazie ai ragazzi della Taddy's Harley Davidson di Milano, abbiamo potuto provare questo modello e raccontarvi la nostra esperienza.
L'Iron che avevamo a disposizione era la versione brilliant silver, che ha una colorazione argentata opaca che ha sicuramente una buona resistenza ai graffi.
La strumentazione è la classica della serie: 2 pulsanti per lato per gli indicatori di direzione, il pulsante del clacson e degli abbaglianti a sinistra, il pulsante di accensione del motorino di avviamento e quello di start sul lato destro, con al centro il grande tachimetro con le varie spie di riserva, batteria, controllo motore e antifurto. Manca il contagiri che è possibile, come qualsiasi altro accessorio, montare successivamente se proprio non potete farne a meno.
Una volta in sella bisogna prendere familiarità, se non si è già abituati, con i comandi in posizione centrale che favoriscono una posizione più raccolta rispetto ai comandi avanzati, col risultato che la moto sembra essere più manovrabile. Bisogna fare anche i conti con la statura: se si è alti più di 1.85m ci si sente un pò "compressi", ma è solo un'impressione perchè, una volta partiti, la posizione risulta molto comoda anche per i più alti.
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Decido finalmente di partire, facendo i primi metri a bassa velocità per abituarmi a questo modello. Ma resisto ben poco e al primo semaforo rosso mi preparo per testare a fondo la mia Iron. Quando scatta il verde spingo la prima e la seconda fino in fondo, facendo cantare il motore che finalmente ruggisce come un leone. Le prime curve sono una piacevole sorpresa perchè la posizione delle pedane e il classico baricentro Sportster favoriscono un bell'ingresso, permettendomi anche di accennare qualche piega, senza esagerare però!
Spingo per bene anche le altre marce fino alla quinta, considerandò però che la povera moto sotto le mie grinfie è ancora in rodaggio!
Dovendo frenare spesso, noto che i freni fanno bene il loro lavoro, riesco a modulare bene i miei arresti e provo anche delle staccate più decise. Non siamo certo ai livelli di eccellenza, ma non ho mai notato incertezze in frenata.
Inizio ormai ad abituarmi all'Iron, che riesce a creare un gran feeling col suo pilota: sembra di essere tutt'uno con la moto e con la strada, una bellissima sensazione!
Arriva l'ora di punta e il traffico inizia a farsi più intenso. Lo Sportster Iron sembra trasformarsi in una bicicletta e i suoi chili sembrano rimanere solo sulla carta.
L'agilità con cui si muove tra le macchine è spettacolare (come sa chi già possiede uno Sporty) e questo modello non è da meno. La leva del cambio è abbastanza morbida e non dà problemi in coda ed il cambio è il classico rumoroso e un pò lento che noi tutti però amiamo, tipico della serie.![]()
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Riconsegno le chiavi soddisfatto e rimonto in sella al mio Sporty custom rassicurandolo: "non ti preoccupare, il tuo fratello Iron è davvero una gran bella bestiola, ma non ti cambierei per nulla al mondo!"
Caratteristiche principali:
Motore Evolution da 883cc verniciato a polvere nera, montato su supporti elastici
ESPFI
Serbatoio da 12,5 l nero o silver con logo esclusivo
Cerchi in lega a 13 razze verniciati di nero (anteriore 19” posteriore 16”)
Manubrio modello Drag bar
Pedali in posizione intermedia
Parafango posteriore nero corto con luci di posizione e stop integrate negli indicatori di posizione
Scarichi “Shorty” gemellati cromati
Sella monoposto
Altezza sella: 643 mm
Aspetti positivi:
Estetica molto curata e dallo stile dark
Immediato feeling con la moto
Finiture e particolari molto curati
Maneggevole e facile da guidare
Freni tutto sommato buoni
Asetti negativi:
Scarichi troppo silenziosi
Necessita del kit per il passeggero
Prezzo ufficiale:
8500€
Special tanks to: Taddy's Harley Davidson di Milano

scritto da rems , aprile 10, 2009
scritto da samuele , aprile 12, 2009
